Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Puoi scegliere se accettarli o rifiutarli.

白云苍狗 báiyún cāng gǒu - nuvole bianche si trasformano in cani grigi

白云苍狗
báiyún cāng gǒu
Nuvole bianche si trasformano in cani grigi

L’idioma di oggi proviene da una famosa poesia della dinastia Tang, scritta dal grande poeta Du Fu. Egli dedicò questi versi al suo caro amico Wang Jiyou, un uomo abbandonato dalla sua famiglia e vittima di pettegolezzi.

Chengyugushi Italiano 白云苍狗 báiyún cāng gǒu - nuvole bianche si trasformano in cani grigi



Storia dell’idioma cinese 白云苍狗 - nuvole bianche si trasformano in cani grigi 

Wang Jiyou, talentuoso poeta della dinastia Tang, era un caro amico di Du Fu. Nato in una famiglia poverissima, fin da giovane aveva coltivato le sue aspirazioni studiando di nascosto testi classici, come “Il Classico della Pietà Filiale”  di Confucio, e sviluppando uno stile poetico sobrio e dignitoso.

La fortuna non gli sorrise nemmeno da adulto. Anche lì, a causa delle difficili condizioni economiche in cui viveva, venne abbandonato dalla moglie e divenne oggetto di pettegolezzo fra chi lo conosceva.

Fu così che Du Fu, scosso dalle ingiuste dicerie sul conto dell’amico, gli dedicò una splendida poesia particolarmente significativa, la stessa poesia da cui deriva l’idioma 白云苍狗.

La poesia si intitola《可叹》(Kě tàn), termine che ha un duplice significato: degno di lode ma anche profondamente toccante. Di seguito ne riportiamo l’inizio, mentre alla fine del capitolo troverete il testo completo.

天上浮云似白衣

Le nuvole fluttuano nel cielo come candide vesti bianche,

斯须改变如苍狗

e assumono la forma di un cane grigio.

古往今来共一时

Oggi, come nell’antichità,

人生万事无不有

le innumerevoli vicende della vita contengono ogni possibilità.

In questo poema Du Fu, cerca di confortare l’amico ricordandogli la sua vera natura. Nella vita tutto è impermanente, ma nonostante le avversità, la vera natura di Wang Jiyou resta profondamente onorevole.

Per tutti coloro che volessero approfondire la poesia cinese ecco un testo molto interessante, in doppia lingua (cinese e italiano), con una panoramica sugli autori più importanti, prose e significati delle poesie e una breve introduzione ai caratteri cinesi.


Sul significato di 白云苍狗báiyún cāng gǒu - nuvole bianche si trasformano in cani grigi

Sebbene ad una prima occhiata questa trasformazione possa richiamare l’idea che le nuvole bianche siano sostituite da cieli grigi e tempestosi, l’idioma non vuole necessariamente trasmettere l'idea di un cambio da una situazione migliore a una peggiore, bensì la naturale mutevolezza delle cose che non restano mai come erano all’inizio.

Non dobbiamo infatti pensare ai cani grigi come a lupi famelici, al contrario il cane nella cultura cinese è simbolo di pietà filiale, lealtà, onestà, giustizia e di aiuto all’umanità.

白云苍狗 (báiyún cāng gǒu - nuvole bianche si trasformano in cani grigi) ci ricorda che i cambiamenti non sono che una parte imprescindibile della vita, niente rimane mai com’è. 
Un idioma che esprime come tutto nella vita sia impermanente, ma sottolinea anche che nel profondo, ogni cosa tende verso la sua verità più intima. Così come un cuore buono resta tale nonostante le avversità.

Come nel romanzo “Viaggio in Occidente” quando Di Ting, il cane bianco di del Bodhisattva Ksitigarbha, mostra la verità e svela chi sia il vero Sun Wukong, così anche in questa poesia il cane grigio è segno di una verità svelata, ma anche della rettitudine e della pietà filiale di Wang Jiyou.


可叹 La poesia completa

天上浮云如白衣,斯须改变如苍狗。
古往今来共一时,人生万事无不有。
近者抉眼去其夫,河东女儿身姓柳。
丈夫正色动引经,酆城客子王季友。
群书万卷常暗诵,孝经一通看在手。
贫穷老瘦家卖屐,好事就之为携酒。
豫章太守高帝孙,引为宾客敬颇久。
闻道三年未曾语,小心恐惧闭其口。
太守得之更不疑,人生反覆看亦丑。
明月无瑕岂容易,紫气郁郁犹冲斗。
时危可仗真豪俊,二人得置君侧否。
太守顷者领山南,邦人思之比父母。
王生早曾拜颜色,高山之外皆培塿。
用为羲和天为成,用平水土地为厚。
王也论道阻江湖,李也丞疑旷前后。
死为星辰终不灭,致君尧舜焉肯朽。
吾辈碌碌饱饭行,风后力牧长回首。

有口无心 Yǒukǒuwúxīn - Parlare con la bocca, ma non con il cuore

有口无心
Yǒukǒuwúxīn
Parlare con la bocca, ma non con il cuore

《何典》 Hé diǎn, il libro di Zhāng Nánzhuāng da chengyugushi italiano


张南庄 Zhāng Nánzhuāng sedeva ogni giorno sul ciglio di una strada di Shanghai. Aveva l’abitudine di prendere nota dei discorsi dei passanti e osservare il mondo attorno a sé. 

Correva un anno imprecisato, intorno alla metà dell'ottocento. Rivolte, carestie, il flagello dell’oppio e il fanatismo stavano segnando la fine di una delle dinastie più importanti della storia della Cina, la dinastia Qing.

Pareva che il mondo fosse caduto in una spirale di rovina e decadenza, tanto che Zhang Nanzhuang quasi non ricordava epoche senza il peso delle tragedie. 

Eppure, anche nella più alienante desolazione, le persone, magre e ossute come spettri, continuavano a essere impegnate nelle loro piccole vite, seguendo riti e tradizioni di un passato ormai lontano, cercando in ogni modo di ritagliarsi attimi di felicità, sicurezza e perfino soddisfazione.

Le note che stava prendendo Zhang Nanzhuang sarebbero servite per i suoi scritti. Il suo libro parla di un mondo di fantasmi, dove il pesante fardello della tradizione e della società feudale, ormai in declino, continua ad essere una grottesca priorità, anche nell’oscuro e tetro mondo dell’aldilà. Un libro satirico, volto forse a risvegliare le coscienze.

自从盘古皇手里开天辟地以来
便分定了上中下三个太平世界
上界是玉皇大帝领著些天神天将…
中界便是今日大众所住的花花世界…
下界是阎罗王同著妖魔鬼怪所住
estratto di《何典·序》

Da quando Pangu creò il mondo, questo venne diviso in tre parti: superiore, medio e inferiore
Il regno superiore è guidato dall'Imperatore di Giada con la sua corte di dei e generali celesti…
Il Mondo di Mezzo è il mondo dei colori in cui vivono gli uomini…
Il regno di sotto è il mondo inferiore dove risiede Re Yama con la sua schiera di demoni e mostri.

《何典》 Hé diǎn, il libro di Zhang Nanzhuang, narra le vicissitudini di fantasmi del mondo sotterraneo che conducono la loro esistenza con naturalezza, proprio come facevano gli uomini del loro tempo, ma in un ambiente tetro, sporco e inquietante. 

Questi spiriti, simili ai personaggi della celebre “Famiglia Addams,” sono talmente immersi nella loro oscurità da trasformare la quotidianità in una macabra commedia del grottesco, tra demoni, ossa e desolazione.

He dian: un finale di speranza

Nonostante il contesto macabro del regno degli inferi, il finale del libro infondo pare essere un finale di speranza e termina in una domanda.

若不是一番寒彻骨,那里有梅花扑鼻香哉?
Se non fosse per questo freddo che entra nelle ossa, come potrebbe essere tanto forte la fragranza dei fiori di prugno?

Forse è ciò che Zhang Nanzhuang pensò in quel giorno di primavera. Malgrado la povertà, la fame e le difficoltà della vita, il profumo dei fiori di prugno era più intenso che mai.

L'He dian è un libro decisamente di non facile lettura, per chi volesse cimentarsi in quest'opera posso consigliare questa edizione Kindle in inglese: He Dian Kindle Edition oppure per averlo nella propria libreria ecco la

Versione cartacea di He Dian in cinese tradizionale


Per chi desidera approfondire gli ultimi anni della dinastia Qing, consiglio il magnifico film di Bernardo Bertolucci, L'ultimo imperatore, disponibile anche su Prime Video. Se foste interessati a iscrivervi a prime potete approfittare di una prova gratuita di 30 giorni utilizzando questo link di registrazione: link di registrazione con 30 di prova.


张南庄 Zhang Nanzhuang, il passante

Zhang Nanzhuang è stato soprannominato il passante, non sappiamo dove sia nato, dove sia vissuto e dove si sia spento. Di lui conosciamo solo i dieci capitoli che ha scritto dell’He dian, un libro di cui si è salvata una sola copia. Tutti gli scritti di Zhang Nanzhuang infatti, furono bruciati dai fanatici dell’esercito Taiping.

Anche questa breve presentazione è principalmente è liberamente ispirata a quel poco che sappiamo di lui, al libro He dian e al contesto storico dell'epoca.


有口无心
l'idioma di oggi è una piccola ma significativa parentesi di quest'opera 

有口无心 Yǒukǒuwúxīn - Parlare con la bocca, ma non con il cuore  chengyugushi italiano
Il chengyu di oggi, è stato suggerito da uno dei lettori di Chengyugushi Italiano e fa la sua prima apparizione proprio nell’introduzione dell’He dian. 

Il significato di questo idioma è dire qualcosa senza pensarla veramente, tanto per parlare ma senza metterci il cuore. 

Il cuore, nella sua accezione emotivo-simbolica, e la mente, che per noi occidentali sono elementi distinti e spesso contrapposti, per la cultura classica cinese sono la stessa cosa. 





Anche se il legame con He dian si limita a questa citazione iniziale, questo idioma calza a pennello nel contesto dell’opera, dove molte tradizioni e abitudini appaiono come vuote formalità e prive di vero significato.

Da questo chengyu deriva un famoso modo di dire: 小和尚念经 - 有口无心 (xiǎo héshang niàn jīng - yǒu kǒu wú xīn), che letteralmente significa "il giovane monaco recita i sutra con la bocca ma senza il cuore" e si riferisce a un modo di leggere o agire distrattamente, senza reale comprensione o partecipazione.


设身处地 shè shēn chǔ dì - Mettersi nei panni degli altri

 设身处地
shè shēn chǔ dì
Mettersi nei panni degli altri

Chengyugushi italiano - 设身处地 shè shēn chǔ dì - Mettersi nei panni degli altri


Non è raro scoprire che espressioni comuni nella nostra lingua trovino corrispondenze anche nella lingua cinese. Uno di questi modi di dire è "mettersi nei panni degli altri", che in cinese si dice: 设身处地 shè shēn chǔ dì. 

Ciò che però rende particolarmente interessante la versione cinese di questa frase è il contesto storico e filosofico in cui è radicata, in quanto trae le proprie radici dagli insegnamenti di Confucio.

Storia in italiano di 设身处地 shè shēn chǔ dì - Mettersi nei panni degli altri

Gestire un regno non è cosa facile e il re di Lu lo sapeva molto bene, tanto che quando venne a sapere che Confucio era tornato dai suoi viaggi, lo invitò alla sua corte per chiedergli quale fosse la giusta via da seguire (道 dào) per governare il regno.

Confucio gli rispose: 

"喜欢学习可以使人有智慧,
L'amore per l'apprendimento può rendere una persona saggia,

努力实行可以使人有仁心,
Il duro lavoro può rendere il cuore compassionevole,

知道耻辱可以使人有勇气。
Conoscere il disonore può rendere una persona coraggiosa.

懂得了这三者,就知道如何修身,如何治理人,就能完成治理国家的事情了。
Se conoscete questi tre principi, saprete coltivare voi stessi e potrete governare anche gli altri. Allora sarete in grado di compiere il compito di governare il regno."

Il re di Lu continuò chiedendo: "È questo dunque il modo in cui si può governare il regno?"

Confucio rispose:

"治理国家不是一件容易的事,大凡国君行政,要注意九个问题,
Governare il regno non è cosa facile. In generale il re deve porre attenzione a nove punti 
chiave:

一要自觉修身养性;
I° deve coltivare consapevolmente il suo carattere;

二要尊重贤德之人;
II° deve rispettare le persone virtuose;

三要亲近王公贵族;
III° deve essere in buone relazioni con principi e nobili in generale;

四要敬重在朝中大臣;
IV° deve rispettare i ministri della corte;

五要设身处地体察官员的苦衷;
V° deve mettersi nei panni dei suoi funzionari per comprendere le loro difficoltà;

六要爱护老百姓;
VI° deve prendersi cura della gente comune;

七要能吸引住各种手艺人;
VII° deve essere in grado di attrarre ogni tipo di artigiano;

八要体恤从远方来的生意人;
VIII° deve simpatizzare con gli uomini d'affari che provengono da lontano;

九要对诸侯实行怀柔政策。
IX° deve attuare una politica gentile nei confronti dei nobili.

这九个问题,应当引起国君的高度重视。
Questi nove punti chiave dovrebbero sempre attirare l'attenzione del re.
"


Sul significato di questa storia cinese

Forse avete trovato l'idioma "Mettersi nei panni degli altri", è in grassetto nel V° punto di questa lista.

Infondo però, se ci pensiamo un attimo, questo concetto è un po' il denominatore comune di questo breve racconto. Se riflettiamo sulle prime tre frasi, infatti, possiamo scoprire che anche lì si fa riferimento indiretto al mettersi nei panni degli altri.

Innanzitutto, con la conoscenza, lo studio, o meglio ancora l'apprendimento. Chi ha studiato cinese sa che il termine studiare (学习 xuéxí) ha un significato più ampio rispetto alla nostra lingua. 学习 si riferisce all'apprendere in generale; un processo che include molti aspetti della vita, anche quelli che non si leggono nei libri. Si impara a conoscere il cuore delle persone, le cause e le conseguenze delle cose. Pertanto, l'apprendimento può essere il primo passo per comprendere gli altri e mettersi nei loro panni. Ecco perché la saggezza, che non si può apprendere solo con lo studio sui libri, si acquisisce con l'apprendimento.

In secondo luogo, troviamo il mettersi nei panni degli altri attraverso il duro lavoro. Quando infatti impegniamo tutte le nostre forze in un progetto, quando sentiamo la fatica, la stanchezza, o quando siamo al limite delle nostre capacità fisiche e mentali diventiamo più compassionevoli, poiché possiamo comprendere e immedesimarci nelle fatiche, nelle difficoltà e nei fallimenti che sono propri di tutti gli esseri umani.

Infine, ci mettiamo nei panni degli altri quando proviamo disonore, quando sentiamo di aver tradito la fiducia di qualcuno. Anche in questo caso, possiamo immaginare cosa significhi perdere un supporto, un punto di riferimento. 

Quando si delude un amico o qualcuno che si ama infatti ci possiamo fermare alla vergogna, all'accettazione del proprio disonore, oppure fare un passo in più, mettersi nei panni dell'altro e sentire il suo dispiacere più della nostra vergogna, il dispiacere di aver perso qualcuno su cui contare o con cui combattere assieme nelle sfide della vita. Questo ci darà sicuramente un incentivo maggiore a coltivare la nostra virtù.

Spero che questa storia e la riflessione che ne è seguita vi siano piaciute. Per chi è interessato agli insegnamenti di Confucio, vi consiglio un libro che spiega bene i principali aspetti della sua filosofia e vi lascio con i 9 punti di confucio tradotti per il business.

I quattro classici


9 punti chiave di Confucio per il business

E ora, amici, vi invito a un piccolo esercizio: proviamo a reinterpretare questi principi adattandoli al moderno contesto del business. Possiamo tradurli in nove aspetti essenziali che un leader dovrebbe coltivare per diventare un manager di successo.

  1. Coltivare consapevolmente il proprio carattere.
  2. Mostrare rispetto verso i propri collaboratori.
  3. Mantenere buone relazioni con gli altri manager e con la dirigenza.
  4. Dimostrare rispetto per i propri superiori.
  5. Mettersi nei panni dei propri responsabili per comprendere le loro difficoltà.
  6. Prendersi cura del benessere dei lavoratori.
  7. Essere in grado di attrarre talenti nella propria azienda.
  8. Dimostrare empatia verso i commerciali che propongono nuovi prodotti o servizi.
  9. Agire con gentilezza nei confronti degli altri manager.
A tale scopo ecco un libro che sicuramente può ispirare: 

Confucio: la saggezza dell'errore

Visita la nostra libreria

Visita la nostra libreria
Scopri la nostra raccolta di opere e arricchisci la tua casa con l'antica saggezza cinese.