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愚公移山

愚公移山

Yú gōng yí shān


Intraprende imprese che appaiono impossibili e avere la volontà e la perseveranza di portarle a compimento.



C'era una volta un uomo di nome 愚公 Yu Gong che aveva due grandi montagne proprio davanti casa: la prima si chiamava 太行山 Taihang, la seconda 王屋山 Wangwu.

Ogni volta che lui o i suoi familiari dovevano uscire per andare da qualche parte, erano costretti a percorrere una strada lunga e tortuosa prima di arrivare a destinazione. 

Un giorno 愚公 Yu Gong, stanco di questa situazione riunì tutta la famiglia e propose loro di spostare queste due montagne. 


La moglie fu la prima a esprimere la propria perplessità sulla faraonica impresa che il marito le prospettava e scuotendo la testa chiese:

“E dove metteremo tutte le pietre che estrarremo dal suolo?”

"Le possiamo gettare in mare." Rispose qualcun'altro.

La discussione fu breve e la decisione fu presa rapidamente.

La mattina presto del giorno seguente, 愚公 Yu Gong e la sua famiglia erano già a lavoro.

Qualche tempo più tardi, un vecchio uomo che viveva poco lontano e che era da tutti considerato un grande saggio venne a conoscenza dell'impresa e si recò a casa di 愚公 Yu Gong per interrogarlo:

"愚公 Yu Gong , alla tua veneranda età quali montagne vuoi spostare? Così come non puoi spostare il giorno della tua morte, di certo, non puoi nemmeno spostare le montagne."

All'udire quelle parole 愚公 Yu Gong gli rispose ridendo:

"La tua testa è troppo dura per capire! Anche se muoio ho un figlio che continuerà la mia opera, mio figlio può avere un figlio, mio nipote può avere un figlio a sua volta e così via di generazione in generazione. La montagna invece, non può aumentare la propria altezza, come si scava un po’ così si rimpicciolisce un po, e io non ho paura di scavare!"

Non avendo alcuna buona risposta con cui ribattere, al vecchio Saggio non rimase che andarsene.

Fu così che Dio, toccato dalla sincera volontà di 愚公 Yu Gong, inviò due angeli a portare via sulla schiena quelle due montagne.

Da allora 愚公移山 descrive colui che intraprende imprese che appaiono impossibili, ma che per la sua forza di volontà e perseveranza potrà sicuramente compiere.


庄周梦蝶

庄周梦蝶
Zhuāng zhōu mèng dié

Zhuang Zhou che sognò di essere una farfalla


zhuangzhoumengdie italiano




Un giorno Zhuang Zhou sognò di essere una farfalla. Sbatteva lietamente le proprie ali fra i fiori e le foglie degli albero, volando di quà e di là in piena libertà.


Al risveglio, fu sorpreso dall'essere Zhuang Zhou e si sentì confuso: era stato Zhuang Zhou a sognare di essere una farfalla, o era la farfalla che stava sognando di essere Zhuang Zhou?


Questa è la storia di Zhuang Zhou che sognò di essere una farfalla: Zhuāng zhōumèngdié.


庄子有一天梦见自己变成了蝴蝶,扇动着翅膀,在花丛和树叶间自由自在的飞来飞去,非常得意。醒来之后,他惊奇地发现自己还是庄周,感到很疑惑。是庄周做梦变成了蝴蝶呢,还是蝴蝶做梦变成了庄周。这就是庄周梦蝶的故事。庄子通过做梦这个最平常不过的事情来说明自己的观点。表面上庄周是庄周,蝴蝶是蝴蝶。但是庄周也罢,蝴蝶也罢,都不过是一种形态,一个阶段而已,本质上是没有什么区别的。一切事物都是相对的。因此,人应该顺其自然。


Zhang Zhou noto anche come Zhuang zi, fu un filosofo cinese che visse fra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo. Uomo dall'intelletto brillante e fuori dai canoni di allora, fu fra i fondatori di quello che noi conosciamo come Taoismo e era solito utilizzare storie semplici e brevi come quella appena letta per trasmettere i suoi insegnamenti nel modo più immediato e comprensibile possibile.
Per chiunque è chiaro che Zhuang Zhou è Zhuang Zhou e la farfalla è la farfalla, ma Zhuang Zhou e la farfalla non sono forse solo una forma di cui l'essenza non cambia...








杏林春满 Xìnglín chūn mǎn - La storia di un medico dal cuore buono e altruista.

杏林春满
Xìnglín chūn mǎn
La storia di un medico dal cuore buono e altruista.






Durante il periodo dei tre regni viveva un famoso dottore di nome Dong Feng. La cosa che pi\ lo rendeva famoso era il fatto che egli curava i malati senza chiedere in cambio denaro, bensì chiedeva a coloro che in qualche modo volessero ricompensarlo per il suo aiuto di fare una cosa molto semplice, cioè piantare tutt'intorno la sua casa degli albicocchi.

In particolare Dong Feng chiedeva a suoi pazienti di piantare da uno a cinque albicocchi, uno per quei pazienti le cui malattie non erano particolarmente gravi, per passare a due, tre, quattro fino a cinque albicocchi, per quei che pazienti che avevano sofferto malattie particolarmente gravi, per cui anche le cure erano state più difficili.

Dopo alcune decine di anni, gli alberi di albicocco erano diventati tantissimi, una distesa verdeggiante che si estendeva a perdita d'occhio.

Quando le albicocche erano mature, le persone venivano a comprarle, ma Dong Feng lo stesso non chiedeva denaro per esse, bensì chiedeva che venissero pagate in riso, una coppa di riso per una coppa di albicocche.

Dong Feng non vendeva neppure il riso bensì lo usava per sfamare i poveri che vivevano nella zona.

Dong Feng divenne così un medico molto famoso, non tanto per la sua abilità nel curare i pazienti quanto per la sua bontà e generosità.

Da allora si usa dire: "Xìnglín chūn mǎn" per onorare i dottori dal grande talento e dalla riconosciuta etica medica.

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