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画虎类狗

画虎类狗
Huà hǔ lèi gǒu

Dipingere una tigre simile ad un cane.


故事

Ma Yuan era un famoso generale e stratega della Dinastia Han Orientale.,Durante il corso della sua vita aveva galoppato vittorioso su innumerevoli campi di battaglia. Egli non solo era abilissimo a condurre i suoi soldati in guerra, ma tornato a casa era un ottimo tutore e insegnava ai più piccoli nel modo più corretto.

Un giorno, venne a conoscenza che i suoi nipoti erano in contatto con coloro che a quel tempo venivano chiamati gente di fiume e di lago: essi appartenevano ad una classe sociale le cui persone si distinguevano per il grande talento nelle arti marziali, erano dei saggi maestri itineranti che venivano ospitati nelle case più abbienti per insegnare il Kung fu (meglio conosciuto in Cina come Wushu). 

Ma Yuan era molto preoccupato che i suoi nipoti potessero intraprendere una strada sbagliata, così un giorno disse loro:

- Long Bogao era un magistrato cauto, onesto e incorruttibile. Sebbene facesse una vita abbastanza povera, dalle nostre parti ha sempre avuto un grande prestigio, tutti quanti lo rispettano. Spero che impariate dal suo esempio.

poi continuando:

- Sima Dujiliang era un combattente con il grande senso della giustizia, sempre pronto ad aiutare chi era in difficoltà, amante della musica, tutti lo amavano. Quando suo padre morì, tutti gli abitanti della zona vennero a rendergli omaggio, anche io ho grande rispetto per lui, tuttavia non voglio impariate da quest'ultimo. "

I nipoti non capirono, Bogao e Jiliang erano chiaramente persone eccezionali, entrambi erano rispettati da tutti, perché allora lo zio voleva che essi studiassero e prendessero esempio solo da Bogao? Perché non potevano seguire Dujiliang?

Ma Yuan disse loro: "Se imparate da Long Bogao, anche se non apprendete fino in fondo, potrete comunque diventare delle persone caute e integre, diventando un ufficiale stimato a corte. Come dipingere un cigno, se anche viene dipinto come una papera è sempre un'animale della stessa specie. Se però seguite Dujiliang ma non apprendete fino in fondo, al contrario diventerete dei frivoli ignoranti. Sarà come, volendo dipingere una tigre, ottenere un disegno più simile ad un cane."

Da allora Huà hǔ lèi gǒu è usato per descrivere la troppa fiducia in se stessi, o la cieca ostinazione a imitare qualcuno senza averne alcuna somiglianza. Tutto ciò fa sì che alla fine ci si trasformi in uno zimbello. 

大公无私

大公无私

dà gōng wú sī

Rimanere imparziali e giusti di fronte a ogni controversia, un dono davvero raro ma ancora oggi molto apprezzato nella cultura cinese.

Una nuova storia, interessante e ricca di significato, buona lettura cari amici...
 

故事

Nel periodo di primavera e autunno, nel regno di Jin viveva un uomo di nome Qi Huang Yang.

Qi Huang Yang era il gran consigliere del re ed era noto per la sua grande imparzialità, non importa quali che fosse la questione egli era sempre imparziale. Ogni volta che il re si imbatteva in questioni che non era in grado di risolvere, chiedeva sempre consiglio a Qi Huang Yang.

Un giorno il re lo chiamò a palazzo e gli chiese: “Attualmente nella contea di Nan Yang c’è bisogno di un magistrato, pensaci bene, chi credi che sia il più adatto a ricoprire questo ruolo?”

Il gran consigliere rispose: “Xie Hu non sarebbe affatto male, credo che sia lui il più adatto a ricoprire quel ruolo!”

Il re sorpreso domandò al consigliere: “Xie Hu non è il tuo nemico?”

Qi Huang Yang rispose: ”Tu mi hai chiesto soltanto chi fosse, a mio avviso, il più adatto a ricoprire il ruolo di magistrato nella provincia di Nan Yang, non mi hai chiesto chi fosse il mio nemico? ”

Come atteso,dopo che Xie Hu magistrato di Nan Yang, assolse a pieno i suoi doveri, ottenne grandi risultati e fu molto amato e rispettato dalla gente del posto.

Trascorsi alcuni giorni, il re chiamò di nuovo a se Qi Huang Yang e gli chiese: “Alla corte imperiale manca un giudice, pensaci bene, chi è a a tuo parere il più qualificato per questa posizione?”

Qi Huang Yang rispose: “Qi Wu può ricoprire quel ruolo.”
Il re ancora una volta stupito dalla sua risposta gli chiese: “Qi Wu non è forse tuo figlio?”

Qi Huang Yang rispose: “Mi hai chiesto chi poteva ricoprire quel ruolo, ma non mi hai chiesto se Qi Wu fosse o meno mio figlio.”

Come atteso, dopo che Qi wu divenne giudice a corte, fu un giudice competente ed imparziale.

Si narra che in seguito, perfino Confucio, sentì molto parlare di Qi Huang Yang e ebbe per lui parole di grande stima e approvazione.

Da allora, si dice: “dà gōng wú sī” per descrivere un cuore totalmente devoto al pubblico interesse e privo di egoismo; significa inoltre rimanere imparziali e giusti di fronte a ogni controversia. 

解铃系铃 Jiě lǐng xì líng - Slegare il campanello, legare il campanello

解铃系铃
Jiě lǐng xì líng
Slegare il campanello, legare il campanello


Carissime lettrici e carissimi lettori,

oggi vorrei farvi un indovinello...

"Se al collo della tigre è legato un campanello, chi è in grado di scioglierlo?"

Per sapere la risposta non vi resta che leggere questa storia, scoprendo così anche il significato di questo interessante chengyu.

Buona lettura.


Il campanello al collo della tigre

Durante la dinastia Tang (唐朝 táng cháo), nell'attuale città di Nanchino, allora conosciuta come 金陵 (jīn líng), v'era il monastero 清凉寺 (qīng liáng sì, Tempio della Fresca Purezza o Tempio Qing Liang) dove viveva il monaco 法灯禅师 (Fǎ Dēng Chán Shī - Maestro Fa Deng).

Fa Deng aveva un carattere pigro e indisciplinato: non seguiva con rigore i precetti dell’insegnamento buddista e, giorno dopo giorno, sembrava non combinare nulla. Per questo motivo si era attirato le antipatie degli altri monaci.

L’abate del monastero, 法眼禅师 (Fǎ Yǎn Chán Shī, Maestro Fa Yan), tuttavia, lo teneva in grande considerazione. Egli sapeva che, nonostante l’apparente lentezza, Fa Deng possedeva una profonda conoscenza ed aveva compreso a fondo i principi del buddismo.

Un giorno, mentre Fa Yan Chan Shi esponeva ai monaci alcuni testi sacri, pose loro un indovinello:

«Se al collo di una tigre è legato un campanello, chi è in grado di scioglierlo?»


I giovani monaci si guardarono l’un l’altro: nessuno seppe rispondere. Proprio in quel momento, per caso, Fa Deng passò di lì. Fa Yan lo notò e gli chiese:

«Fratello, tu come credi che possa essere risolto questo problema?»

Fa Deng, senza la minima esitazione, rispose: 

«Non è forse una risposta semplice? 
Colui che ha legato il campanello al collo della tigre è certamente colui che può scioglierlo.»

Quelle parole furono sufficienti a sorprendere tutti i presenti.

Fu così che Fa Yan ebbe l’occasione di mostrare chi fosse realmente Fa Deng, e da quel momento nessuno guardò più con sospetto il monaco calmo e silenzioso.

In seguito, la stima che Fa Yan Chan Shi nutriva per Fa Deng crebbe ulteriormente, tanto che l’abate gli permise di aiutarlo nella gestione di tutti gli affari, grandi e piccoli, del monastero.

Fa Deng non deluse mai il suo maestro: svolgeva ogni compito con cautela e consapevolezza, assistendolo nella fondazione di una delle cinque celebri scuole del buddismo Chan, la 法眼宗 (Fǎ Yǎn Zōng, Scuola Fa Yan).

Da allora il chengyu 解铃系铃 si è diffuso nel linguaggio comune assieme al detto: 解铃还须系铃人 (Jiě líng hái xū xì líng rén, «per sciogliere il campanello, serve chi lo ha legato»), a indicare che un problema può essere risolto solo da colui che lo ha creato.

Per tutti coloro che volessero approfondire la conoscenza del buddismo Chan, ecco un testo che consiglio vivamente.



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