Storie incredibili e surreali, personaggi strani e divertenti, 成语故事 chengyugushi, sono le antiche storie cinesi che hanno dato origine ai famosi idiomi chengyu.
瓜田李下 guātiánlǐxià - Non sistemare i sandali in un campo di cocomeri e non aggiustare il cappello sotto un albero di prugne
揠苗助长 Yàmiáozhùzhǎng - se non curanti delle naturali leggi di sviluppo, forziamo lo sviluppo delle cose, il risultato non può che essere un fallimento
揠苗助长
Yàmiáozhùzhǎng
Se non curanti delle naturali leggi di sviluppo, forziamo lo sviluppo delle cose, il risultato non può che essere un fallimento
Introduzione
Mencio: Classici confuciani
Storia di 揠苗助长 in ialiano
刻舟求剑 ke4zhou1qiu2jian4
刻舟求剑
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精卫填海
Una storia bellissima e commovente...
女娃不甘心她的死,她的魂灵变化做了一只小鸟,名叫“精卫”。精卫长着花脑袋、白嘴壳、红脚爪,大小有点像乌鸦,住在北方的发鸠山。她恨无情的大海夺去了她年轻的生命,因此她常常飞到西山去衔一粒小石子,或是一段小树枝;展翅高飞,一直飞到东海。她在波涛汹涌的海面上回翔着,把石子或树枝投下去,要想把大海填平。
大海奔腾着,咆哮着,露出雪亮亮的牙齿。凶恶地嘲笑着:“小鸟儿,算了罢,你这工作就算干上一百万年,也休想把大海填平呢。”
精卫在高空答复大海:“哪怕是干上一千万年,一万万年,干到宇宙的终尽,世界的末日,我也要把你填平!”
“你为什么衔恨我这样深呢?”
“因为你呀——夺取了我年轻的生命,将来还会有许多年轻无辜的生命要被你无情地夺去。”
“傻鸟儿.那么你就干吧——干吧!”大海哈哈地大笑了。
精卫在高空悲啸着:“我要干的!我要干的!我要永无休止地干下去的!这叫人悲恨的大海啊,总有一天我会把你填成平地!”
她飞翔着,啸叫着.离开大海,又飞回西山去;把西山上的石子和树枝衔来投进大海。她就这样往复飞翔,从不休息,直到今天地还在做着这种工作。
Fonte:
百度百科
Il dio del sole: l'imperatore Yan, aveva diverse figlie, ma la sua preferita era Nuwa, la più piccola di tutte.
Un giorno Nuwa decise di uscire in barca per giocare fra le onde.
Sfortunatamente le onde crebbero in intensità e finirono per rovesciare l'imbarcazione, facendo affogare la piccola Nuwa.
Nonostante la sua luce e il suo calore, l'imperatore Yan tentò in vano di riportare in vita il corpo della piccola Nuwa. Alla fine non gli rimase che soffrire da solo per la perdita della sua amata figlia.
Lo spirito della bambina però si rifiutò di lasciare questo mondo e si trasformò in un uccello, il mitologico uccello Jingwei.
Ardente d'odio per quel mare che si era portato via la sua giovane vita, Jingwei iniziò a volare dalle montagne occidentali per raccogliere sassolini, innalzarsi sopra il mare e lanciare le piccole pietre fra le onde, fino al giorno in cui il mare fosse stato completamente riempito.
Un giorno, vedendo gli inutili sforzi del piccolo uccello, il mare parlò e ruggendo fra i denti lucenti della sua schiuma disse: "Uccellino, lascia perdere, non puoi riempire il mare, neanche se dovessi andare avanti per un milione di anni."
Alta sopra le onde, Jingwei rispose: "Anche se fossero necessari dieci milioni di anni, perfino se dovessi andare avanti fino alla fine del mondo, un giorno io ti riempirò!"
"Perché mi odi così tanto?" chiese il mare.
"Perché mi hai privata della vita e so che porterai via molte altre giovani vite innocenti." rispose l'uccello.
"Uccello sciocco. Se vuoi farlo, fallo!" la incalzò il mare ridendo.
"Voglio farlo e lo farò per sempre! Mare di dolore e di odio, un giorno io ti riempirò!"
Jingwei lasciò il mare e tornò alla montagna per prendere un'altro sassolino. Tornò al mare e lo gettò negli abissi. Continuò a volare avanti e indietro in questo modo, senza mai riposare, e ancora oggi continua a farlo.
对牛弹琴
对牛弹琴
duì niú tán qín
"Non sei tu a suonar male, era la mucca a cui suonavi che non capiva."
守株待兔 shǒuzhūdàitù - L'illusione di ottenere qualcosa senza far nulla
守株待兔shǒuzhūdàitùL'illusione di ottenere qualcosa senza far nulla
Introduzione
Questo idioma è generalmente usato per descrivere qualcuno che si affida all'esperienza senza sapere come adattarsi, o chi ha l'illusione di ottenere qualcosa senza far nulla.
Vorresti conoscere le storie cinesi sugli idiomi chengyu? Ecco un libro che fa al caso tuo!
Chengyu: Proverbi e Detti Cinesi - I Modi di Dire e le Espressioni Cinesi Più Usati: Storie Illustrate con Pinyin
Storia in italiano di 守株待兔
In una lontana primavera, nel regno di Song, viveva un contadino.
Un giorno, mentre stava lavorando nel proprio campo, vidde un coniglio che correva velocemente in direzione di un grande albero. Il coniglio caddé a terra e da allora non si mosse più.
Quando il contadino andò a vedere, scoprì che il povero animale correva così forte che era andato a sbattere contro l’albero, rompendosi l’osso del collo. L'uomo allora, pieno di felicità per quella facile e inaspettata preda, raccolse il coniglio, lo portò a casa e se lo mangiò.
Da quel giorno, convinto di poter replicare tanta fortuna, smise di lavorare il campo e iniziò a starsene tutto il giorno vicino al grande albero credendo che avrebbe sicuramente visto un’atro coniglio fare la stessa fine.
Inutile dire che aspettò molto a lungo, ma di conigli non ne vide nessuno.
I vicini, vedendo il contadino che se ne stava tutto il giorno a guardia dell’albero e che dovunque nel campo erano ormai cresciute le erbacce, chiesero spiegazioni; tuttavia appena seppero il motivo di quell’insolito comportamento, non poterono fare a meno di esplodere in una grande risata: “Quel contadino era probabilmente uno stolto! Come poteva essere che un altro coniglio andasse di nuovo a sbattere nell’albero?
农夫与蛇 Nóngfū yǔ shé - Il contadino ed il Serpente
农夫与蛇Nóngfū yǔ shéIl contadino ed il Serpente
画蛇添足 huàshétiānzú - Rovinare un lavoro aggiungendo qualcosa di superfluo
画蛇添足
huàshétiānzú
Rovinare un lavoro aggiungendo qualcosa di superfluo
Questa è una delle più famose storie legate agli idiomi chengyu. Letteralmente, potremmo tradurre questo idioma come: "Rovinare un lavoro aggiungendo qualcosa di superfluo".
Se anche a te piacciono le storie cinesi legate agli idiomi chengyu, ecco un libro che potrebbe sicuramente interessarti.
Chengyu: Proverbi e Detti Cinesi - I Modi di Dire e le Espressioni Cinesi Più Usati: Storie Illustrate con Pinyin
Storia di 画蛇添足 in italiano
Tanto tempo fa, c'era una famiglia nello stato di Chu che, dopo aver offerto sacrifici ai propri antenati, si preparava a distribuire una bottiglia di vino usata per il sacrificio a coloro che avevano aiutato con il compito.
Poiché erano in molti ad aver contribuito, se tutti avessero bevuto da quella bottiglia, il vino non sarebbe bastato per nessuno. Al contrario, se una sola persona l'avesse bevuta, ne avrebbe avuto a sazietà.
Come doveva essere divisa quindi quella bottiglia?
Tutti rimasero in silenzio fino a quando qualcuno propose di disegnare ciascuno un serpente sul terreno. Chi lo avrebbe disegnato più velocemente avrebbe avuto il vino.
Questo metodo piacque e fu accettato, così tutti iniziarono a disegnare il proprio serpente.
Uno di loro era molto rapido e finì l'opera in un batter d'occhio. Prese la bottiglia di vino e si stava preparando a bere quando notò che gli altri non avevano ancora terminato il proprio disegno.
Pensò tra sé: “Disegnano davvero lentamente!" Quindi con orgoglio disse: “Disegnate davvero piano! Non è troppo tardi per aggiungere qualche zampa al serpente!”
Così, mentre con una mano teneva la bottiglia di vino, con l'altra cominciò a disegnare delle zampe al proprio serpente. Però proprio mentre era intento a disegnare e a parlare, un altro concorrente completò il suo serpente, afferrò la bottiglia di vino e disse: “Hai mai visto un serpente? I serpenti non hanno le zampe! Perché le hai aggiunte?”
Quindi dichiarò: “Il primo a disegnare un serpente non sei stato tu, ma io!” E così, a grandi sorsi, si bevve tutto il vino.
叶公好龙 Yè gōng hào lóng - La storia di un uomo che diceva di amare il drago.
叶公好龙
yè gōng hào lóng
Il Duca di Ye che amava il drago
yè gōng hào lóng
Il Duca di Ye che amava il drago
Indice
- Introduzione
- Traduzione Italiana
- Significato del Chengyu
- Attualità del Proverbio
- Testo Originale Cinese
Introduzione
Carissimi lettori, oggi esploriamo insieme un chengyu che custodisce un insegnamento tutt’altro che scontato nella realtà di oggi: 叶公好龙 (yè gōng hào lóng), “Il duca di Ye che amava il drago”.
Questo modo di dire nasce da una storia divertente, ma allo stesso tempo attuale e ricca di spunti di riflessione. Ci ricorda infatti quanto sia facile esaltare o amare qualcosa senza conoscerne la vera essenza. Un racconto che ci invita a riflettere sul valore dell’autenticità e della coerenza.
Traduzione Italiana
Origini
La storia di Yè Gōng Hào Lóng ha origine nel periodo pre-Qin ed è un racconto classico della tradizione cinese. Utilizza l’esagerazione e la satira per criticare l’incoerenza tra le parole e le azioni.
La prima versione conosciuta appare in 《新序·杂事五》 (Xīn Xù · Záshì Wǔ, “Nuovi Discorsi: Varie Narrazioni, parte 5”), ma una variante molto simile si trova anche nello 《庄子》"zhuāngzǐ" nella sezione 《外物》wài wù.
Storia
Durante il Periodo delle Primavere e degli Autunni, nello stato di Chu viveva un nobile di nome 沈诸梁 Shěn zhū liáng, conosciuto come Duca di Ye, che aveva una passione quasi ossessiva per i draghi.
Le pareti della sua casa erano ricoperte da affreschi di draghi sinuosi, i pilastri scolpiti con figure minacciose, le travi decorate con draghi in volo e persino utensili, paraventi e tende erano ricamati con draghi in ogni posa immaginabile. Entrare nella sua dimora era come varcare le porte di un “museo dei draghi”: ovunque ci si voltasse, comparivano draghi, senza che restasse un solo angolo libero.
Il drago vero nel cielo, saputo di avere un “ammiratore tanto devoto” nel mondo umano, si commosse. Convinto che il Duca di Ye lo amasse sinceramente, decise di fargli visita.
Un giorno scese tra le nuvole e si presentò alla finestra del duca: la sua testa si affacciò all’interno della stanza, la lunga coda si posò nel cortile e le sue squame brillavano con maestosità.
Tuttavia, quando il Duca di Ye vide il drago vero apparire davanti ai suoi occhi, immediatamente impallidì e fuggì senza voltarsi. Colui che si definiva “il più grande amante dei draghi” si rivelò incapace persino di sostenere la loro presenza reale.
Fu allora che il drago comprese la verità: al Duca di Ye piacevano solo i draghi dipinti, scolpiti, immaginati. La realtà, invece, era qualcosa che non era disposto né pronto ad affrontare.
Deluso, il vero drago sospirò e tornò in cielo.
Significato del Chengyu
叶公好龙 (yè gōng hào lóng) descrive alla perfezione quella tipica contraddizione umana per cui diciamo di amare qualcosa, ma quando ci troviamo davvero di fronte alla sua realtà, ne siamo spaventati.
Il Duca di Ye amava l’idea del drago: la sua immagine artistica, il suo fascino mitologico, la sua presenza simbolica. Tuttavia, quando si trovò davanti a un drago vero, concreto e vivo, rivelò il suo vero atteggiamento: quello di chi preferisce l’illusione alla realtà.
Questo chengyu ci invita a riflettere sulla sincerità dei nostri entusiasmi. Quante volte ci diciamo appassionati di qualcosa, ma quando arriva il momento di metterci davvero alla prova, affrontare le difficoltà o accettare la complessità dei fatti, ci tiriamo indietro?
Attualità del Proverbio
Nella società contemporanea, 叶公好龙 rimane incredibilmente attuale. Possiamo riconoscere il Duca Ye in tutti coloro che professano amore per l'arte senza mai visitare un museo, in chi si dice appassionato di letteratura senza mai aprire un libro, in chi dichiara di amare la natura senza mai uscire di casa.
Ma il vero insegnamento di questo chengyu va oltre la semplice ipocrisia. Ci ricorda che spesso amiamo l'idea delle cose più delle cose stesse, e che il passaggio dall'entusiasmo superficiale all'amore autentico richiede coraggio, impegno e la volontà di affrontare la realtà in tutta la sua complessità.
Testo Originale Cinese
《叶公好龙》成语故事
起源
“叶公好龙”的故事最早出自 《新序·杂事五》,在 《庄子·外物》 中也有类似记载。这则寓言起源于先秦时期,是中国传统文化中非常经典的故事,通过夸张和讽刺表达对“言行不一”的批评。
故事
春秋时期,楚国有一位贵族,姓沈名诸梁,人们称他为 叶公。叶公对“龙”有着近乎痴迷的喜爱。
他喜欢到什么程度呢?墙壁上描绘着巨龙盘绕的壁画;柱子上雕刻着张牙舞爪的龙纹;房梁上刻着气势宏伟的飞龙;器具、屏风、布帘上都绣着各种不同姿态的龙。
走进他的家,就像走进一座“龙的博物馆”,到处都是龙的形象,几乎没有一个角落是空的。
天上的 真龙 听说人间有这样一位“忠实粉丝”,心中非常感动,觉得叶公是真心喜爱自己,于是决定亲自前去拜访。
有一天,真龙从云层中缓缓降落:牠的 龙头 探进叶公的窗户;长长的 龙尾 垂落在院子里;龙鳞在光下闪闪发亮,威风凛凛。
然而,当叶公看到真正的龙出现在眼前时,他顿时 脸色惨白、浑身发抖、双腿发软。原本自称“最爱龙”的他,此刻吓得魂飞魄散,转身就拼命逃跑。
真龙这才明白:叶公所迷恋的,只是 画上的龙、雕刻的龙、想象中的龙。至于真正的龙,他根本没有准备好面对,也承受不了真实的样子。
真龙失望地叹了口气,随后飞回了天上。
成语含义
“叶公好龙” 这个成语比喻:表面上说喜欢,实际上并不敢真正面对,也并不是真的喜欢。这是一种“理想中喜欢、现实中害怕”的矛盾心理。嘴上讲得好听,其实并不真诚。常用来形容一种“装样子”、“口头爱好”、“只停留在表面”的态度。讽刺那些表面热情、实际上逃避责任的人。在真正需要行动时退缩,缺乏勇气和真实意愿。
望梅止渴 Wàngméizhǐkě - Placare la sete sperando nelle prugne o consolarsi con un'illusione.
望梅止渴
Wàngméizhǐkě
Placare la sete sperando nelle prugne o
consolarsi con un'illusione.
Noto con il nome postumo di imperatore Wu di Wei, 曹操 Cáo Cāo fu un abile generale e stratega, ma anche un poeta e un uomo di grande cultura. Un personaggio quasi leggendario che divenne il protagonista di numerose opere letterarie fra cui la storia che stiamo per raccontarvi: 望梅止渴 wàng méi zhǐ kě, tratta dagli scritti di 刘义庆 liú yì qìng, celebre scrittore della dinastia 刘宋朝 liú sòng cháo.
In una rovente giornata d'estate, 曹操 Cáo Cāo stava guidando le proprie truppe alla battaglia. Era insolitamente caldo quel giorno e nel cielo non passava nemmeno una nuvola.
A mezzogiorno le vesti degli uomini erano completamente bagnate di sudore e la velocità di marcia stava rallentando. Alcuni soldati erano addirittura crollati sul ciglio della strada.
曹操 Cáo Cāo, vedendo che la velocità di marcia si riduceva sempre più, temé che l'esercito non sarebbe arrivato in tempo alla battaglia, compromettendo così le possibilità di vittoria.
曹操 Cáo Cāo ponderò bene la situazione e disse: "No, non c’è abbastanza tempo." Guardò il bosco davanti a loro e dopo una breve riflessione disse: "Tu non dire nulla, troverò un modo!"
"Uomini! So che c'è una grande foresta di prugne davanti a noi! Lì le prugne sono grandi e succose! Muoviamoci! Superata questa collina arriveremo!"
All'udire quelle parole pareva che i soldati stessero già assaporando quelle prugne, perché il loro spirito fu subito risollevato e il ritmo della marcia aumentò considerevolmente.
Fu così che 望梅止渴 wàng méi zhǐ kě, letteralmente placare la sete pensando alle prugne, descrive il consolarsi con qualcosa che non può realizzarsi.
凿壁偷光
凿壁偷光
záo bì tōu guāng
Al tempo della dinastia Han, viveva un ragazzo di nome 匡衡 Kuang Heng, un giovane sveglio e intelligente che desiderava tanto studiare.
Purtroppo però la famiglia di 匡衡 Kuāng héng era una povera famiglia di contadini che non poteva permettere al figlio di andare a scuola, ne poteva permettersi di comprare i libri necessari alla sua istruzione.
A quel tempo infatti, i libri erano merce rara e molto costosa, non tutti potevano permetterseli e di certo non 匡衡 Kuāng héng che non riusciva nemmeno a averli in prestito, poiché nessuno era disposto a prestare dei beni tanto preziosi.
Questa difficile condizione non scoraggiò 匡衡 Kuāng héng, il quale più che determinato a continuare i propri studi, cominciò a lavorare per ricchi signori a cui chiedeva come stipendio solo la possibilità di prendere in prestito qualche libro.
Il lavoro nei campi era molto duro e gli concedeva ben poco tempo per studiare. Sebbene cercasse di approfittare di ogni momento libero 匡衡 Kuāng héng era piuttosto insoddisfatto perché leggere un solo volume spesso gli richiedeva oltre un mese di tempo.
Il ragazzo aveva pensato da tempo di leggere la sera dopo il lavoro, tuttavia, era così povero che non poteva nemmeno permettersi di comprare l'olio per la lanterna e non c'era modo di leggere alcunché al buio.
Una notte mentre se ne stava sdraiato sul letto a ripetere il libro che aveva imparato durante il giorno, si accorse di una luce brillante provenire da una piccola fessura nel muro accanto a lui. Sorpreso e attirato da quella sottile linea di luce, si alzò per cercare la sorgente di quel flebile chiarore.
La luce proveniva dalla stanza accanto.
Come le tenebre nella sua stanza da letto erano state rischiarate da quel raggio di luce, così un'idea si accese nella mente di 匡衡 Kuang Heng, il quale preso un piccolo coltello da lavoro e cominciò a allargare la fessura. Ampliò il foro quel tanto che bastava per leggere il suo libro.
Si dice che fu grazie a questo piccolo espediente che 匡衡 Kuang Heng, studiando assiduamente, seppure in simili povere ed ardue condizioni, divenne non solo uno stimato ministro dell'impero, ma anche un famoso poeta.
凿壁偷光 záo bì tōu guāng che tradotto letteralmente significa: "perforare il muro per rubare la luce", descrive la situazione di uno studente che sebbene in povertà, studia a fondo e con perseveranza.











