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叶公好龙 Yè gōng hào lóng - La storia di un uomo che diceva di amare il drago.

叶公好龙 yè gōng hào lóng - La storia di un uomo che diceva di amare il drago

叶公好龙
yè gōng hào lóng
Il Duca di Ye che amava il drago

Indice


Introduzione

Carissimi lettori, oggi esploriamo insieme un chengyu che custodisce un insegnamento tutt’altro che scontato nella realtà di oggi: 叶公好龙 (yè gōng hào lóng), “Il duca di Ye che amava il drago”.

Questo modo di dire nasce da una storia divertente, ma allo stesso tempo attuale e ricca di spunti di riflessione. Ci ricorda infatti quanto sia facile esaltare o amare qualcosa senza conoscerne la vera essenza. Un racconto che ci invita a riflettere sul valore dell’autenticità e della coerenza.


Traduzione Italiana

Origini

La storia di Yè Gōng Hào Lóng ha origine nel periodo pre-Qin ed è un racconto classico della tradizione cinese. Utilizza l’esagerazione e la satira per criticare l’incoerenza tra le parole e le azioni.

La prima versione conosciuta appare in 《新序·杂事五》 (Xīn Xù · Záshì Wǔ, “Nuovi Discorsi: Varie Narrazioni, parte 5”), ma una variante molto simile si trova anche nello  《庄子》"zhuāngzǐ" nella sezione 《外物》wài wù.


Storia

Durante il Periodo delle Primavere e degli Autunni, nello stato di Chu viveva un nobile di nome 沈诸梁 Shěn zhū liáng, conosciuto come Duca di Ye, che aveva una passione quasi ossessiva per i draghi.

Le pareti della sua casa erano ricoperte da affreschi di draghi sinuosi, i pilastri scolpiti con figure minacciose, le travi decorate con draghi in volo e persino utensili, paraventi e tende erano ricamati con draghi in ogni posa immaginabile. Entrare nella sua dimora era come varcare le porte di un “museo dei draghi”: ovunque ci si voltasse, comparivano draghi, senza che restasse un solo angolo libero.

Il drago vero nel cielo, saputo di avere un “ammiratore tanto devoto” nel mondo umano, si commosse. Convinto che il Duca di Ye lo amasse sinceramente, decise di fargli visita.

Un giorno scese tra le nuvole e si presentò alla finestra del duca: la sua testa si affacciò all’interno della stanza, la lunga coda si posò nel cortile e le sue squame brillavano con maestosità.

Tuttavia, quando il Duca di Ye vide il drago vero apparire davanti ai suoi occhi, immediatamente impallidì e fuggì senza voltarsiColui che si definiva “il più grande amante dei draghi” si rivelò incapace persino di sostenere la loro presenza reale.

Fu allora che il drago comprese la verità: al Duca di Ye piacevano solo i draghi dipinti, scolpiti, immaginati. La realtà, invece, era qualcosa che non era disposto né pronto ad affrontare.

Deluso, il vero drago sospirò e tornò in cielo.


Significato del Chengyu

叶公好龙 (yè gōng hào lóng) descrive alla perfezione quella tipica contraddizione umana per cui diciamo di amare qualcosa, ma quando ci troviamo davvero di fronte alla sua realtà, ne siamo spaventati. 

Il Duca di Ye amava l’idea del drago: la sua immagine artistica, il suo fascino mitologico, la sua presenza simbolica. Tuttavia, quando si trovò davanti a un drago vero, concreto e vivo, rivelò il suo vero atteggiamento: quello di chi preferisce l’illusione alla realtà.

Questo chengyu ci invita a riflettere sulla sincerità dei nostri entusiasmi. Quante volte ci diciamo appassionati di qualcosa, ma quando arriva il momento di metterci davvero alla prova, affrontare le difficoltà o accettare la complessità dei fatti, ci tiriamo indietro?


Attualità del Proverbio

Nella società contemporanea, 叶公好龙 rimane incredibilmente attuale. Possiamo riconoscere il Duca Ye in tutti coloro che professano amore per l'arte senza mai visitare un museo, in chi si dice appassionato di letteratura senza mai aprire un libro, in chi dichiara di amare la natura senza mai uscire di casa.

Ma il vero insegnamento di questo chengyu va oltre la semplice ipocrisia. Ci ricorda che spesso amiamo l'idea delle cose più delle cose stesse, e che il passaggio dall'entusiasmo superficiale all'amore autentico richiede coraggio, impegno e la volontà di affrontare la realtà in tutta la sua complessità.


Testo Originale Cinese

《叶公好龙》成语故事

起源

“叶公好龙”的故事最早出自 《新序·杂事五》,在 《庄子·外物》 中也有类似记载。这则寓言起源于先秦时期,是中国传统文化中非常经典的故事,通过夸张和讽刺表达对“言行不一”的批评。

故事

春秋时期,楚国有一位贵族,姓沈名诸梁,人们称他为 叶公。叶公对“龙”有着近乎痴迷的喜爱。

他喜欢到什么程度呢?墙壁上描绘着巨龙盘绕的壁画;柱子上雕刻着张牙舞爪的龙纹;房梁上刻着气势宏伟的飞龙;器具、屏风、布帘上都绣着各种不同姿态的龙。

走进他的家,就像走进一座“龙的博物馆”,到处都是龙的形象,几乎没有一个角落是空的。

天上的 真龙 听说人间有这样一位“忠实粉丝”,心中非常感动,觉得叶公是真心喜爱自己,于是决定亲自前去拜访。

有一天,真龙从云层中缓缓降落:牠的 龙头 探进叶公的窗户;长长的 龙尾 垂落在院子里;龙鳞在光下闪闪发亮,威风凛凛。

然而,当叶公看到真正的龙出现在眼前时,他顿时 脸色惨白、浑身发抖、双腿发软。原本自称“最爱龙”的他,此刻吓得魂飞魄散,转身就拼命逃跑。

真龙这才明白:叶公所迷恋的,只是 画上的龙、雕刻的龙、想象中的龙。至于真正的龙,他根本没有准备好面对,也承受不了真实的样子。

真龙失望地叹了口气,随后飞回了天上。

成语含义

“叶公好龙” 这个成语比喻:表面上说喜欢,实际上并不敢真正面对,也并不是真的喜欢。这是一种“理想中喜欢、现实中害怕”的矛盾心理。嘴上讲得好听,其实并不真诚。常用来形容一种“装样子”、“口头爱好”、“只停留在表面”的态度。讽刺那些表面热情、实际上逃避责任的人。在真正需要行动时退缩,缺乏勇气和真实意愿。

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